Come denunciato in occasione dell’approvazione della legge di bilancio, la batosta del taglio da 100 a 54 milioni di euro sulla formazione dei giovani è arrivata, con la riduzione – a livello locale – fino al 55% di fondi e ore per l’Alternanza Scuola-Lavoro: la quale cambia perfino nome, come se non ci fosse nesso tra due realtà che invece vanno sempre più collegate.
A Bergamo il sistema scuola, storicamente all’avanguardia, attrezzato e sostenuto dal mondo dell’impresa, forse potrà “tamponare” il draconiano taglio, ma sarà costretto a rivedere progetti e a canalizzare le poche risorse per il compenso dei tutor. Tra il migliorare e il decapitare un buon strumento realizzato con la scuola e il mondo dell’impresa (nel primo anno di attuazione della riforma 652.641 studenti hanno fatto esperienze in alternanza, delle classi terze superiori – quelle che rientrano nell’obbligo previsto dalla legge – addirittura il 90,6 per cento degli iscritti), la scelta è stata la seconda. Rimane quindi il non-senso di questa scelta, tutta ideologica e presa per deprimere un sistema pensato da altri, ma necessaria – nell’ottica della maggioranza – per finanziare le due generose promesse elettorali gialloverdi da 44 miliardi in tre anni, a costo di sacrificare anche le competenze.
Viste le condizioni macroeconomiche attuali e l’idea – speriamo scongiurata – di una nuova manovra correttiva penso sia difficile un ripensamento del Governo. Rimane l’auspicio che il sistema economico ed imprenditoriale possa sostenere al meglio questi progetti: perché il futuro per molti giovani non può essere quello di essere sostenuti da un sussidio.
Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che puntare sul rafforzamento di competenze e formazione dei giovani è una priorità per il paese, un vero investimento strategico per lo sviluppo della nostra economia e della nostra società. Evidentemente non l’ha capito questo governo, d’altronde impegnato da tempo in un ridicolo e assurdo atteggiamento di delegittimazione continua del sapere e, ora, anche del saper fare.
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