La revoca dello sciopero dei medici – in programma per il 25 gennaio, a fronte dell’emendamento al dl semplificazioni che modifica il comma della legge di Bilancio che impediva il proseguimento della trattativa contrattuale – è una notizia molto positiva. Arrivare al secondo sciopero in pochi mesi da parte di tutte le categorie della dirigenza medica è stata l’ultima ratio di fronte alla sordità del governo e alle scelte contenute nella legge di Bilancio su cui ora, finalmente, il governo ha fatto marcia indietro. C’e’ da chiedersi se ha avuto un senso procedere sin qui con norme che penalizzavano il contratto e le graduatorie a scorrimento per l’assunzione, per non parlare dell’assenza di risorse per il Fondo Sanitario o dello sblocco del tetto per le spese del personale. Resta il fatto che se il governo avesse ascoltato prima i suggerimenti dell’opposizione e magari approvato gli emendamenti del Pd alla legge di Bilancio, ci saremmo risparmiati uno sciopero, con relativi disagi per gli utenti.

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