Nella bergamasca arrivano oltre 3,1 milioni di euro contro la povertà. E’ stato infatti pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che autorizza il trasferimento delle risorse utili a sostenere il lavoro degli operatori degli Ambiti Territoriali che strutturano interventi e servizi sociali di contrasto alla povertà.

A tutto il territorio lombardo sono stati destinati circa 31,7 milioni di euro, dei quali 3 milioni e 111 mila euro vanno ai 14 Ambiti della provincia di Bergamo: Albino, Alto Sebino, Bergamo, Dalmine, Grumello, Isola Bergamasca, Romano, Sebino, Seriate, Treviglio, Valle Brembana, Valle Cavallina, Valle Imagna e Villa d’Almè, Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve.

Sono risorse preziose che rientrano nel “Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale” per l’anno 2018, e serviranno in particolare a sostenere il lavoro degli operatori impegnati negli Ambiti Territoriali nella costruzione dei «Progetti personalizzati di attivazione sociale e lavorativa concordati», vero cuore del Reddito di Inclusione (lo strumento di contrasto alla povertà promosso dal governo Gentiloni che da luglio è diventato misura universale). Non stiamo dunque parlando delle pure risorse economiche del ReI (quelle vengono erogate dall’Inps direttamente ai beneficiari), ma di risorse preziose per supportare la costruzione di progetti di inserimento lavorativo e non solo, da elaborare mantenendo una stretta relazione con un’ ampia rete composta dai centri per l’impiego, dai servizi socio-sanitari e per la casa, dalla scuola e dalle agenzie formative con l’obiettivo di portare davvero le persone fuori dalla povertà.

L’iter che porta queste risorse nella disponibilità degli Ambiti si è concluso in seguito alla definizione e all’invio da parte di Regione Lombardia al Ministero dei criteri per l’erogazione delle stesse, avvenuto dopo le sollecitazioni arrivate da più parti.

Nel decreto del ministero si parla già di 1400 nuclei familiari supportati dagli ambiti bergamaschi, anche se il dato, risalente ad alcuni mesi fa, è in aumento. Per rafforzare e rendere ancora più efficace l’intero impianto del ReI il Partito Democratico ad inizio legislatura ha presentato una proposta di legge specifica. Uno strumento di lotta alla povertà, infatti, in Italia esiste già e sta dimostrando la sua efficacia: il ReI va rafforzato, va allargata la platea dei beneficiari e aumentata la disponibilità finanziaria, ma non va accantonato per avventurarsi su un sentiero incerto e velleitario come quello rappresentato dal Reddito di Cittadinanza.

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