E’ una pessima legge di bilancio, che aumenta le tasse, diminuisce gli investimenti pubblici, taglia 3 milioni di pensioni, colpisce il terzo settore e carica sul futuro degli italiani una enorme spada di Damocle: 23 miliardi di aumento IVA nel 2020 e 29 miliardi dal 2021. E’ una legge recessiva, che penalizza i giovani (che subiscono da subito il taglio dei fondi per la scuola e il blocco delle assunzioni pubbliche e in futuro le clausole di salvaguardia IVA e il maggiore debito pubblico), chi dà lavoro, i pensionati. L’esatto contrario di ciò che bisognerebbe fare in un Paese che purtroppo sta scivolando verso la recessione.

Per i bergamaschi ci sono purtroppo molte cattive notizie. A Bergamo verrà ridotta l’indicizzazione di oltre 67 mila pensioni, togliendo ai pensionati 91 milioni di euro in tre anni. In proporzione, il taglio alle pensioni danneggerà di più i bergamaschi: da noi infatti le pensioni superiori a 1.500 euro mensili lordi sono il 19,4% del totale, contro il 14,9% della media nazionale.

Aumenta la tassazione sulle imprese. La manovra cancella il super ammortamento e indebolisce gli altri incentivi di Industria 4.0 (molto utilizzati dalle imprese bergamasche), abolisce IRI e ACE, ridimensiona il credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo. Il saldo per le aziende bergamasche è negativo: 117 milioni di tasse in più nel 2019.
Anche i comuni subiscono un impatto negativo sulla parte corrente dei loro bilanci. Il taglio del decreto legge 66 del 2014 non viene restituito (nonostante scadesse a fine 2018), con minori introiti per 9,7 milioni di euro per i comuni bergamaschi (1,3 milioni per il solo comune di Bergamo). Viene abolito anche il contributo compensativo IMU-TASI: 1,1 milioni in meno per gli enti locali bergamaschi, di cui 322 mila per il solo comune di Bergamo.

I parlamentari bergamaschi di ogni colore politico avevano chiesto in coro la proroga della cassa integrazione straordinaria per Italcementi. Nulla da fare anche su questo fronte. Il risultato amarissimo sono 347 licenziamenti in tutta Italia, di cui 180 in provincia di Bergamo.

Brutte notizie anche per istruzione e sanità.

Il taglio delle risorse per la scuola è molto alto: circa 4 miliardi nel triennio, compresi i fondi per gli insegnanti di sostegno del primo e secondo ciclo e l’edilizia scolastica. E’ difficile fare una quantificazione dell’impatto sul nostro territorio, ma sarà sicuramente molto pesante.

Per la sanità, neanche un euro in più rispetto a quanto già stanziato dall’ultima legge di bilancio del governo Gentiloni. Rimangono irrisolti i nodi che erano stati evidenziati sul personale, sul finanziamento dei Livelli essenziali di assistenza, sulle risorse per il contratto.

Particolarmente odioso, infine, è il raddoppio dell’IRES sugli enti non commerciali del terzo settore. Una galassia di realtà particolarmente presenti e vivaci sul nostro territorio, ricchissimo di esperienze di cittadinanza attiva. Non è solo una “tassa sulla solidarietà”, perché andrà a colpire anche gli enti e le fondazioni ospedaliere, di assistenza, e gli istituti autonomi per le case popolari. Il viceministro Di Maio ha precipitosamente annunciato una retromarcia su questa misura. Vigileremo con grande attenzione perché dalle parole si passi ai fatti il prima possibile, cancellando una delle misure più inaccettabili ed inique di questa legge di bilancio.

 

LEGGE DI BILANCIO 2019 – Le maggiori criticità per la Provincia di Bergamo

MANCATA INDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI

Il comma 260 della legge di bilancio riduce, rispetto alla legislazione vigente, l’indicizzazione delle pensioni di importo superiore a 3 volte il trattamento minimo (1522 euro).

In Provincia di Bergamo a fine 2017 la situazione era la seguente:

n.totale pensioni: 348.359

n.pensioni >1.500 euro: 67.642

% pensioni >1.500 euro: 19,4% (media Italia: 14,9%)

Stima penalizzazione:

2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
Taglio pensioni (al lordo effetti fiscali) 10 31 50 50 50 49 49 48 48  

47

 

Totale triennio 2019-2021: 91 milioni

 

AUMENTO DELLA TASSAZIONE SULLE IMPRESE

La Legge di bilancio ha ridotto la tassazione sulle partite IVA ma ha abrogato IRI, ACE, superammortamento; ha ridimensionato il credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo; ha inasprito la tassazione su banche e assicurazioni; ha introdotto una web tax che grava anche sulle imprese italiane.

Di conseguenza, nel 2019 la pressione fiscale sulle imprese aumenterà notevolmente:

  • Italia: +6.293 milioni
  • Provincia di Bergamo: +117 milioni (stima)

 

ENTI LOCALI: MANCATA REINTEGRAZIONE TAGLIO DL 66/2014

L’articolo 47 del decreto-legge n. 66 del 2014 aveva disposto una riduzione del Fondo di solidarietà comunale di 375,6 milioni per il 2014 e di 563,4 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018. Nel 2019, di conseguenza, le risorse tagliate avrebbero dovuto essere ripristinate. La Legge di bilancio 2019 non ha effettuato tale ripristino, nonostante la palese temporaneità del taglio disposto dal DL 66/2014.

Ai comuni della provincia di Bergamo il mancato ripristino di queste risorse vale (secondo quanto stabilito dalla Conferenza Stato – città e autonomie locali del 18 febbraio 2016):

  • Totale Provincia: 9.669.325,04 euro
  • Bergamo: 1.270.680,61
  • Treviglio: 284.506,84
  • Dalmine: 240.992,15
  • Seriate: 223.841,41
  • Caravaggio: 202.431,93
  • Brembate di Sopra: 191.023,18

 

ENTI LOCALI: FONDO COMPENSATIVO IMU-TASI

Dal 2015 lo Stato ha erogato ai comuni un contributo compensativo del passaggio IMU-Tasi, a ristoro del maggior gettito IMU che dal 2014 non è più acquisibile da circa 1.800 Comuni, per effetto delle più restrittive regole di determinazione delle aliquote massime IMU-Tasi. Il contributo era stato finora assegnato con provvedimenti annuali, con un importo pari a 300 mln. annui nel 2017-18, a fronte di una perdita di gettito a suo tempo certificata dal Mef per circa 490 mln. di euro. La Legge di bilancio 2019 ha previsto un contributo di 190 milioni annui che però non sembra utilizzabile per la parte corrente, in quanto vincolato a spese di investimento.

Per i comuni bergamaschi il contributo IMU-Tasi nel 2018 era stato pari a:

  • Totale comuni della provincia di Bergamo: 1.132.037,69
  • Bergamo: 321.513,64
  • Treviglio: 60.208,75
  • Seriate: 43.270,64
  • Dalmine: 41.137,40

 

LAVORO: MANCATA PROROGA CIGS ART. 42 DLGS 148/2015 (ITALCEMENTI)

I parlamentari bergamaschi avevano chiesto la proroga al 31.12.2019 dei trattamenti straordinari di integrazione salariale di cui al comma 3 dell’art. 42 del dlgs 148 del 24 settembre 2015. Tra le imprese beneficiarie c’era Italcementi (oggi Heidelberg). La Legge di bilancio 2019 non ha prorogato questa tipologia di CIGS. Di conseguenza, a gennaio 2019 perderanno il posto 347 lavoratori in tutta Italia, di cui 180 in provincia di Bergamo.

 

LE SPADE DI DAMOCLE PER IL 2020-2021: LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA IVA

La Legge di bilancio 2019, nella sua versione definitiva, ha appesantito le “clausole di salvaguardia” IVA e accise (che prevedono aumenti automatici delle aliquote IVA ridotta dal 10% al 13% e ordinaria dal 22% al 25,2% nel 2020 e 26,5% dal 2021).

Per i contribuenti bergamaschi queste clausole di salvaguardia si tradurrebbero in un inasprimento del prelievo pari a:

Anno 2020: +475 milioni

Dal 2021: +592 milioni

 

On.Elena Carnevali e Sen.Antonio Misiani

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