Contesto/quadro economico

E’ evidente, confrontando la legge di bilancio 2017 (all’art 1 comma 140, governo di centrosinistra) con quella 2019 (governo Lega-5Stelle), l’enorme disparità di risorse stanziate sulle infrastrutture, che passano da 3.5 miliardi di euro a soli 740 milioni di euro.
Per il 2020, poi, riguardo al citato comma 95 si passa dai 3 miliardi stanziati dal centrosinistra agli 1,2 del governo Lega-5Stelle, per il 2021 da 3 miliardi a 1,6.

 

I prossimi mesi saranno decisivi per tre infrastrutture di grandissima importanza per la provincia di Bergamo:

1) POTENZIAMENTO LINEA FERROVIARIA PONTE SAN PIETRO-MONTELLO

PERCHÉ E’ IMPORTANTE?

– Dotare il territorio della provincia di Bergamo di un “sistema metropolitano” che la attraversa
   sulla direttrice est-ovest.
– Avere un servizio con frequenze non più ogni ora ma ogni 20/30 minuti e con materiale
  rotabile specifico per questo servizio
– Migliorare il collegamento con le Province vicine, in particolare la mobilità di studenti e
   lavoratori pendolari sulla linea Bergamo-Milano via Carnate

A CHE PUNTO E’ L’OPERA / COSA HANNO FATTO I PRECEDENTI GOVERNI? 

L’opera è stata inserita nella scheda di intervento del Contratto di Programma 2017/2020. Figura come intervento “in esecuzione”. Il governo di centrosinistra ha allocato 70 milioni di euro per il potenziamento della tratta. Il governo di centrosinistra ha dunque ben considerato l’importanza dell’intervento, e stanziato un finanziamento consistente.
È stata recentemente completata la progettazione di fattibilità tecnico-economica e nei prossimi mesi verrà indetta una Conferenza di servizi preliminare.
E’ emerso recentemente che comporteranno maggiori costi la modifica del piano regolatore
ferroviario di Ponte San Pietro per la realizzazione di binari di assestamento, la progettazione di
fattibilità alla luce delle nuove normative tecniche, l’inserimento di opere di mitigazione, eventuali
espropri e la soppressione dei passaggi a livello (oltre a Via Martin Luther King, la quale era già
previsto nel contratto di programma) di Via Pizzo Recastello a Boccaleone e via Moroni:
soppressioni onerose, ma che sono fondamentali per l’efficientamento della tratta.

COSA CHIEDIAMO AL GOVERNO?

tali da rendere il collegamento Bergamo – Carnate – Milano all’altezza di un servizio efficiente per i viaggiatori, programmando anche il superamento del Ponte di San Michele. Sarebbe una scelta intelligente e lungimirante quella di perseguire il potenziamento di tutta la tratta per superare l’attuale obsolescenza infrastrutturale. Risulta molto importante procedere, lungo la stessa linea ferroviaria, al raddoppio del tratto da Pioltello a Carnate. Chiediamo che nei decreti previsti entro il 31 gennaio e di cui siamo ancora in attesa vengano previsti le risorse integrative necessarie al potenziamento dell’infrastruttura. Chiediamo inoltre alla Regione di promuovere un tavolo di confronto permanente con i comuni interessati (a partire dal Capoluogo) e la Provincia di Bergamo, per condividere con gli enti del territorio le scelte progettuali dell’opera.

 

2) COLLEGAMENTO FERROVIARIO BERGAMO-AEROPORTO DI ORIO:

PERCHÉ E’ IMPORTANTE?

-Rende più veloce il collegamento tra l’aeroporto di Orio e Milano (e viceversa)
-Sposta traffico in partenza verso il capoluogo e in arrivo al Caravaggio dalla gomma al ferro, con
  benefici ambientali e in termini di inquinamento.
-Rafforzare il collegamento tra gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio ha ricadute positive sul
  turismo bergamasco: più passeggeri incentivati a partire da/arrivare a Bergamo, e dunque a
  rimanere più tempo a Bergamo e provincia.

A CHE PUNTO E’ L’OPERA / COSA HANNO FATTO I PRECEDENTI GOVERNI? 

L’opera era già inserita nel Patto per la Lombardia (siglato dal governo Renzi con Maroni, allora presidente di Regione Lombardia, in totale quasi 11 miliardi di euro). Il Contratto di Programma 2017-2020 indicava l’ammontare di 110 milioni di euro per l’intervento indicato come
“prioritario”, di cui 8 milioni per lo studio di fattibilità in corso. L’iter dello studio di fattibilità si trova nella sua fase conclusiva, la progettazione preliminare dovrebbe concludersi entro l’anno.

Fasi progettuali:
– è stato completato nel 2018 lo studio di fattibilità del collegamento, e condiviso con Comune di
Bergamo, Provincia di Bergamo, Sacbo, Autostrade per l'Italia
– è in corso la progettazione preliminare da parte di Italferr su incarico RFI. Fine progetto:  entro anno corrente (2019)
– in parallelo RFI sta predisponendo l'analisi costi benefici
– entro inizio 2020 si procede alla conferenza dei servizi preliminare
– a seguire, si procede con progetto definitivo, pronto si ipotizza per il 2021
– sempre nel 2021 si effettuerà la conferenza dei servizi su progetto definitivo
– a seguire, RFI intende procedere con gara per appalto integrato di progettazione esecutiva e esecuzione lavori

-esecuzione lavori durerà circa 2 anni, oltre alle tempistiche di progettazione esecutiva in carico all’appaltatore (circa 1 anno)

Finanziamenti:
-Ad ora sono stati stanziati 8 milioni di euro dal ministero economia e finanze a copertura delle spese di progettazione (si presume anche   quelle per il progetto definitivo)
– importo dei lavori stimato in 102 milioni ancora da reperire (stima più precisa a valle del progetto preliminare) 

Tracciato
– il tracciato scelto è la c.d. Ipotesi 6 che prevede un doppio binario, 4,5 km di sviluppo, sovrappasso via Lunga in Viadotto, sottopasso asse interurbano in galleria e attestazione a raso presso la zona arrivi dell'aeroporto Riferimento opera: contratto di programma Mit/RFI 2017_2021 parte investimenti in fase di approvazione – progetto I137. 

 

Nella Legge di stabilità 2019 è disposta (comma 95) l'istituzione di un “Fondo finalizzato alrilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese”,che per il triennio 2019-2021 ammonta a 3.600 milioni di euro. Entro il 31 gennaio 2019 dovevanoessere adottati uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri per procedere al ripartodel fondo sulla base di programmi settoriali presentati dalle amministrazioni centrali dello Statoper le materie di competenza, ma ad oggi questi non risultano essere stati ancora adottati.Una quota del fondo è destinata alla realizzazione, allo sviluppo e alla sicurezza di sistemi ditrasporto pubblico di massa su sede propria (ovvero sui binari di Rfi). Qui dunque si possonoreperire le risorse per portare a termine gli investimenti già inserito nel Contratto diProgramma.

 

                                                           COSA CHIEDIAMO AL GOVERNO?

Per passare dalla progettazione preliminare a quella definitiva devono essere allocate le risorse già stanziate dalle varie leggi di bilancio. Il governo deve fare la sua parte senza interrompere l’iter della realizzazione definitiva. Chiediamo di predisporre celermente nel prossimo riparto dei fondi le risorse – 110 milioni di euro – per finanziare l’opera e consentire di passare alla progettazione definitiva. Con la progettazione definitiva Rfi potrà così procedere alla realizzazione dell’opera ed
all’apertura dei cantieri. Quello che ci serve è che nel riparto triennale devono essere allocate queste risorse per
garantire le fasi di progettazione e quindi l’esecuzione dell’opera.

 

3) LINEA TRAM T2 BERGAMO-VILLA D’ALME’

PERCHÉ E’ IMPORTANTE?

Gli studi a supporto del progetto e la positiva esperienza della T1 Bergamo – Albino confermano la convenienza economica dell’opera ed i positivi effetti per quanto riguarda l’ambiente e la mobilità delle persone in un’area importante del territorio bergamasco che comprende il comune capoluogo e la direttrice della Valle Brembana.

 

A CHE PUNTO E’ L’OPERA? 

Il progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto da TEB è stato presentato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti entro la scadenza del 31 dicembre 2018, così come previsto dalle procedure ministeriali. Il progetto è stato predisposto con il coinvolgimento di tutti i Comuni interessati: Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Almè e Villa d’Almè, della Provincia di Bergamo e della Regione Lombardia. L’investimento complessivo è stimato in circa 178,6 milioni di euro, di cui 110 milioni a carico dello Stato (a valere sullo stanziamento di 2,3 miliardi per la realizzazione o potenziamento di metropolitane, tranvie o filovie previsto nel Dpcm di riparto del fondo investimenti di cui al comma 1072 della Legge di bilancio 2018), 30 milioni della Regione e il resto degli Enti locali bergamaschi interessati.

 

COSA CHIEDIAMO AL GOVERNO?

Auspichiamo che la valutazione ministeriale si concluda positivamente nei prossimi mesi prevedendo il finanziamento statale (110 milioni) in tempi certi per poter passare rapidamente alla fase realizzativa.

 

CONCLUSIONE

Con l’insieme di questi interventi in campo ferroviario e tranviario possiamo dire che la capacità di coesione e cooperazione fra i vari soggetti del territorio bergamasco e l’azione di proposta e pressione nei confronti dei governi nazionali di colore diverso hanno consentito a questo territorio di porre al centro il tema degli investimenti strategici per la mobilità e di aver quell’attenzione necessaria per poter sviluppare anche in sede locale una strategia per la mobilità sostenibile basata sulla “cura del ferro”. Ora i progetti sono stati completati o sono in via di completamento. Per noi diventa prioritario agire per sollecitare le coperture finanziarie e la programmazione degli interventi in tempi rapidi, coinvolgendo le istituzioni e la società bergamasca in un processo di partecipazione e condivisione. 

 

 

 

 

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