I deputati bergamaschi della Lega non riescono ad accettare che sul tema dei migranti ci siano opinioni diverse da quelle dettate dal loro Governo.

Il riferimento è alle parole degli Onorevoli Ribolla e Belotti sull’incontro con alcuni migranti tenutosi al liceo Sarpi il 12 marzo 2019.

Ritengo fuori luogo i toni dell’intervento dei due colleghi, irritati perché da una rappresentante della cooperativa Ruah sarebbero state espresse “considerazioni negative sulla linea politica del governo” e “chiare diversità di vedute”.

Limitare la libera espressione del pensiero altrui ha un solo nome: censura. Non può essere lecito parlare in pubblico solo se si esprimono posizioni filogovernative.

O forse a Belotti e a Ribolla non va giù il fatto che siano state descritte le difficoltà dei migranti ad intraprendere un percorso di inclusione nella legalità. Temo allora che non abbiano capito come questa sia una situazione che hanno fortemente cercato attraverso il Decreto Sicurezza, un provvedimento che si traduce nella creazione di un numero maggiore di irregolari, come molti Sindaci hanno evidenziato.

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