A Giuseppe Remuzzi va il mio più sentito ringraziamento per lo straordinario lavoro a servizio del paese e della salute dei cittadini dimostrato in questi anni.

Non lo dico solo da bergamasca, il professor Remuzzi è un’autorità scientifica indiscussa a livello mondiale e il suo contributo alla sanità italiana – anche attraverso l’incarico all’interno dell’Iss – è stato tangibile e prezioso.

Le sue dimissioni dall’Istituto Superiore di Sanità – già anticipate dopo la nomina alla guida dell’Istituto Mario Negri – si aggiungono purtroppo nelle ultime ore a quelle del presidente Walter Ricciardi, di Armando Santoro e di Francesco Vitale. Un vero e proprio terremoto, che giunge a pochi giorni dal licenziamento in tronco da parte della ministra Grillo dell’intero Consiglio Superiore della Sanità. Tutto ciò segna un solco tra Governo e scienza: quanto sta avvenendo ci dice in modo chiaro e univoco quale siano i rapporti tra il Governo 5Stelle-Lega e le migliori, più qualificate e più preziose risorse dell’Italia nell’ambito della ricerca sanitaria.

Non posso che concordare in pieno con il professor Remuzzi quanto dice che la politica avrà sempre bisogno della scienza. Ne va della salute dei cittadini, e della credibilità del nostro paese

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