Anziché smentire categoricamente ogni ipotesi di schedatura dei componenti del Consiglio Superiore della Sanità, la ministra afferma di aver chiesto ‘solo informazioni’.

La ‘toppa’, se così possiamo chiamare queste dichiarazioni imbarazzate della Grillo su Facebook, appare invece ancora peggiori del ‘buco’. Si tratta di giustificazioni insufficienti e altrettanto gravi. Quali sarebbero i ‘legami giusti’ per poter far parte del Css se non i meriti accademici e di ricerca in campo scientifico?

Più della trasparenza e del merito, alla ministra interessa il pensiero unico che nel campo della scienza e della sanità pubblica non può certo piegarsi alle idee del ministro di turno.

La schedatura della ministra sui componenti del Css, poi azzerato valutati non per meriti accademici o scientifici, presupposti indispensabili in un organismo di consulenza tecnico-scientifica come il Css, ma per l’orientamento politico loro e dei familiari, è un atto gravissimo.

Di più, Grillo li ha epurati senza averli mai incontrati: segnale che non c’era la ben che minima volontà di confrontarsi nel merito degli indirizzi di politica sanitaria.

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