Sarà anche tra le prerogative della ministra Grillo quella di azzerare il Consiglio Superiore di Sanità, ma a parte lo stile sgarbato l’unica motivazione sembra essere quella di un cambio radicale che va oltre il criterio del merito.
In sei mesi la Grillo non solo non ha mai trovato il tempo di in incontro con l’organismo tecnico di supporto al ministero ma non si è nemmeno preoccupata spiegarne i motivi. Mentre, da un lato, assistiamo al mancato incremento del Fondo sanitario rispetto al miliardo di euro ereditato dal precedente governo, dall’altro, vediamo approvazione emendamenti che attingono sempre al Fondo. Non ci sono all’orizzonte risorse per il Lea, non per il rinnovo dei contratti della dirigenza, non per l’assunzione del personale”.
Mentre lo spread tra promesse e fatti è sempre più ampio, le pratiche di spoil system sono, invece, rigorosamente rispettate.
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