È assordante il silenzio della ministra Grillo di fronte ai morti e ai 150 casi di polmonite batterica registrati nell’area della Bassa Bresciana. Per questo ho firmato e presentato alla ministra della salute Giulia Grillo un’interrogazione sul tema.

Dobbiamo sapere quali sono le iniziative messe in campo dal ministero per verificare le cause di diffusione del batterio, e quali le iniziative intraprese per scongiurare il dilagare dell’epidemia nei territori contigui: un problema che, data la vicinanza territoriale, può riguardare anche la provincia di Bergamo.

La procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per il reato di epidemia colposa per cercare di fare luce sulle responsabilità, ma dal ministero non ci giungono segnali di interessamento, lasciando la gestione dell’epidemia nelle mani della sola Regione e dell’Iss. In questo momento a portare avanti le indagini e a raccogliere i dati relativi ai contagi sono i carabinieri del Nas, gli stessi che però a causa della proroga dell’autocertificazione vaccinale sono caricati anche dell’incombenza delle verifiche relative alla veridicità di tali dichiarazioni. Ora, non si sa se per imbarazzo o per indifferenza, ma è grave che di fronte ad una simile emergenza la ministra non abbia trovato il tempo di dire una parola. Si tratta di un’epidemia che oggettivamente allarma l’opinione pubblica, e che con l’apertura delle scuole pone una serie di ulteriori problemi per quanto riguarda la prevenzione e la tutela della salute».

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