Ammontano nel complesso ad oltre 110 milioni di euro le risorse – relative al 2018 – che Regione Lombardia riceverà dai quattro riparti approvati in Conferenza Stato-Regioni relativi a politiche sociali e welfare, su una cifra totale di oltre 723 milioni di euro: è questa la somma del Fondo Nazionale per le politiche sociali, Fondo per le non-autosufficienze, Fondo per le politiche della famiglia e risorse per gli interventi dedicati ai neo maggiorenni che vivono fuori casa a causa di un provvedimento giudiziario, ripartiti appunto tra le regioni dalla Conferenza». A dichiararlo è l’on. Elena Carnevali, dell’ufficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

Si tratta di risorse importanti, che garantiscono la continuità degli interventi e delle politiche sul territorio, frutto delle buone scelte del governo Gentiloni. Le indicazioni della Conferenza sono chiare e vincolanti: per il fondo politiche sociali le risorse devono essere impiegate in misura non superiore al 60% per interventi e servizi sociali, mentre almeno il 40% deve essere impiegato a vantaggio di interventi e servizi dell’area dell’infanzia e adolescenza. Per quanto riguarda il fondo per le non-autosufficienze, invece, non meno del 50 per cento deve essere impiegato per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima».

Della quota di Regione Lombardia, poi, di norma alla provincia di Bergamo viene destinato circa il 10 per cento. Mi auguro che anche questa volta non si scenda sotto tale percentuale, e che il riparto all’interno della regione venga fatto entro i prossimi mesi, in modo da garantire la costruzione dai bilanci 2019 degli enti locali. Sono risorse spendibili o sotto forma di voucher per i cittadini o meglio ancora per i servizi alla persona, di cui i comuni hanno un estremo bisogno. Le modalità di utilizzo dovranno essere concordate tra Regione e Anci.

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