Le notizie fornite dal commissario straordinario Maurizio Gentile riguardo alla possibile anticipazione dell’apertura parziale del Ponte di Calusco prima della fine di marzo per il traffico ciclopedonale e a dicembre per quello veicolare sono notizie positive per il territorio.
Ogni risparmio dei tempi è manna per cittadini e realtà economiche che pagano duramente i disagi della chiusura del ponte, considerato che tutte le proposte di ristoro per il tessuto economico locale che abbiamo presentato in Parlamento sono state sistematicamente bocciate dalla maggioranza: ma su questo fronte torneremo a chiedere misure compensative per un territorio in grave difficoltà!
Nel medio periodo però tutto questo non basterà: per questo serve il prima possibile una revisione del contratto di programma del Ministero che preveda un nuovo Ponte sull’Adda  non più a binario ferroviario unico  per rendere il territorio dell’Isola bergamasca adeguato alle esigenze infrastrutturali di cittadini e imprese.
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